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Il numero n°3 di Maggio 2011 de Il Gelateriere Italiano, ha visto pubblicati ben tre interventi di Andrea Soban. Si comincia con un commento sulla recente apertura della Gelateria sui generis "Icreamist" a Londra, per poi parlare dell'aumento delle materie prime utilizzate in Gelateria, e quindi concludere con il reportage sulla catena di gelaterie spagnole, ma con dna italiano, Dino Gelats, nelle rubrica Gelatieri all'estero.
L'intervento relativo ad Icecreamist nasce come risposta all'articolo, pubblicato sempre su Il Gelatiere, dell'arch. Carlo Meo, nel quale si centrava perfettamente l'argomento, cioè l'idea alla base del progetto inglese. Stupire, stupire, e ancora stupire con lo scopo di far parlare di sè. Per chi non se lo ricordasse, loro sono quelli che hanno creato un gelato prodotto con latte materno riuscendo così ad avere una visibilità a livello mondiale, non per niente la mente dietro Icecreamist, Matt O'connor, è un esperto di marketing. Avevo visitato la loro prima installazione (chiamarla negozio è un po' riduttivo, e sicuramente sbagliato) alcuni anni fa nei sotterranei di Selfridges (grande magazzino inglese, simil Harrods per intenderci): era una via di mezzo tra un sexy shop ed il privè di una discoteca! Poi una volta terminato il periodo dell'apertura da Selfridges (era dall'inizio stabilito in pochi mesi) il progetto era rimasto in stad-by fino ad oggi, con il nuovo negozio a Covent Garden. Che ovviamente necessitava di un iniziativa pubblicitaria forte per farsi notare. Da tutto ciò la considerazione che oggi non basta più produrre un buon gelato per venderlo automaticamente, ma bisogna "spiegarlo" ai clienti. E qui entra il gioco il marketing, che beninteso, non deve scendere però a questi livelli.
Nel secondo intervento si parla dello spropositato aumento del costo delle materie prime con cui tutti i gelatieri prducono le loro specialità. Insieme ad Andrea Soban si esprime sul tema anche Maurizio Benvenuti, presidente dell'Aiipa, l'Associazione Italiana Industria Prodotti Alimentari. Sono sotto gli occhi di tutti i rincari delle principali materie prime (zucchero, latte, caffè, mandorle, pistacchi, grassi vegetali, materiali confezionamento,ecc..) dovuti non a esigenze contingenti (scarsi raccolti, alluvioni,...) ma ad un vero e proprio aumento sistematico delle domanda dovuto a alle richieste dei paesi emergenti. Le grandi multinazioni produttrici fanno fatica a soddisfare tutte le richieste e tutto ciò si ripercuote sui listini, ormai soggetti adf aumenti e fluttuazioni continue. Come si deve comportare il gelatiere? Deve aumentare il prezzo finale del gelato? E' un argomento scottante, perchè spesso il consumatore non è a conoscenze dei rincari a cui sat assistendo il nostre settore.
Infine nell'ultimo articolo, per la consueta rubrica Gelatieri all'estero, Andrea Soban si è recato fin a Empuriabrava, piccola cittadina a 150Km da Barcellona, sede dell'azienda. Fondata nel 1978 da Alessandro Pavese (detto Dino) attualmente conta ben 43 negozi (di cui 23 di proprietà) in tutta la Catalogna e le Baleari, e oggi con la testa proiettata allo sviluppo all'estero con la nuova apertura di Marrakech.
E' stata Sara Rosso, figlia del genero di Dino, Walter Rosso che è alla guida della società, a farci visitare lo stabilimento di produzione e a raccontarci la loro storia. Un'azienda a conduzione familiare, attenta all'evoluzioni del mercato (stanno per improntare i nuovi negozi con banchi a pozzetti. Un marchio che a Barcellona è conosciutissimo e e si associa al buon gelato italiano.
Di seguito alcune foto di Icreamist@Selfridges e di Dino Gelats. Gli articoli completi su Il Gelatiere di maggio 2011. Il Gelatiere Italiano è una rivista dedicata al mondo della gelateria edita Reed Business. E' possibile acquistarla in abbonamento (8 numeri annui) sul sito www.reedgourmet.it
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