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Possiamo, dire senza paura di essere smentiti, che la Gelateria Soban-Pieruz-Traiber, sia un istituzione della città di Valenza. Venne infatti aperta a Valenza dalla famiglia Traiber il 1° Settembre del 1923 in via 9 Febbraio. Un anno traslocà nella sede dove si trova ancor oggi, in Piazza Gramsci (allora Piazza Italia) al numero civico 23. Il Traiber (bellunese originario della Val di Zoldo, dal paese di Fornesighe) ne rimase proprietario fino al 1950, quando da Gattinara (No) arrivò la famiglia Pieruz (anch'essa di origine zoldana, imparentata con i Traiber) che ne rilevò l'attività mantenendone il nome. Allora il negozio rimaneva aperto tutto l'anno, e, oltre ai gelati, durante la stagione fredda venivano prodotte e vendute anche pizza e farinata (una tipica torta salata bassa preparata con farina di ceci, acqua sale e olio d'oliva) cucinate nei tegamini nel forno a legna. Fino al 1963 il figlio del titolare, Quinto, girava la città ed il suo circondario con il carrettino dei gelati, lo stesso che, restaurato, fà bella mostra di sè ancor oggi all'interno della gelateria. Erano gli anni del famoso dehor all'aperto antistante il negozio, impresso come ricordo indelebile nella mente di molte generazioni di Valenzani, che lì vi passsarono la gioventù fino alla nevicata del 1974 che ne fece crollare il tetto, e ne provocò la rimozione. Nel 1973 la Gelateria cambia nome e diventa Pieruz. L'anno prima infatti era morta la madre del Quinto Pieruz, che di cognome anche lei faceva Traiber e a cui era intestata la Gelateria, che appunto cambia denominazione passando la licenza al figlio.
La famiglia Soban arrivò a Valenza nel 1977 cominciando subito a lavorare in società con il Quinto Pieruz, fino alla sua morte, avvenuta l'8 settembre 1981 . L'anno seguente, il 1982 i Soban rilevarono l'attività dagli eredi Pieruz, cambiando così il nome della gelateria e dandole la denominazione attuale attuale. Per problemi burocratici si preferì cambiare l'antica insegna del negozio (nella foto a sinistra), ma si sarebbe comunque potuta conservare, dato che, anche in questo caso, destino vuole che la moglie del Soban, proveniendo pure lei dalla Val di Zoldo, porti il cognome Pieruz. Nel 1980 venne fatta la prima ristrutturazione della gelateria con l'acquisto dei nuovi banchi refrigerati; nel 1984 fu creata la nuova saletta con i tavolini questa volta posti all'interno della struttura, sfruttando una stanza contigua fino ad allora utilizzata come magazzino. Negli anni '90 venne ripristinato il dehor all'aperto durante il periodo dei festeggiamenti per il patrono della città, S. Giacomo. Nel 1994, tolti nuovamente i tavolini all'interno eliminando la saletta, e aperta una nuova entrata sulla piazza, venne creato un unico spazio di vendita, abbattendo la parete centrale che divideva le due stanze, e realizzando così la sistemazione attuale.

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